Stasera assemblea pubblica

Questa sera alle 21, presso la cappellina di Villa Vitali, il circolo PD Fermo Est organizza

un’assemblea pubblica sui problemi del quartiere.

Interverranno oltre a chi scrive ;-) il Sindaco, gli assessori al traffico e ai lavori pubblici.

 

Francesco libero

Anche a Fermo, come a Roma, a Firenze e in tanti altri comuni d’Italia, è stato appeso uno striscione di solidarietà per chiedere la liberazione di Francesco Azzaà, volontario di Emergency rapito in Darfur.

Speriamo che Francesco possa presto abbracciare i suoi cari.

 

Viale Trento

In questi giorni siamo costretti a piangere l’ennesima vittima della strada lungo Viale Trento.

La principale arteria di ingresso al centro della città è continuamente teatro di incidenti , spesso mortali, dovuti all’eccessivo traffico nelle ore diurne oltre che alla velocità dei veicoli che la percorrono nelle ore serali e notturne. Si aggiunga a questo l’illuminazione insufficiente in alcuni punti e l’assenza di attraversamenti pedonali sicuri, e si potrà facilmente comprendere la pericolosità di questa strada che attraversa uno dei quartieri più popolosi della città.

I problemi si trascinano da anni e non hanno mai trovato soluzione, anzi si sono aggravati con l’aumento del traffico veicolare . A questo punto è assolutamente necessario ripensare la viabilità e la sicurezza stradale del quartiere con interventi radicali che sono stati rimandati per troppo tempo: è necessario snellire il traffico nelle ore di punta, realizzare attraversamenti pedonali che assicurino l’incolumità dei pedoni, trovare il sistema per ridurre la velocità dei veicoli nel centro urbano e migliorare l’illuminazione pubblica.  Sono cosciente che si tratti di interventi onerosi e che richiederanno tempo, ma è necessario intervenire per garantire la necessaria sicurezza.

Nell’attesa di soluzioni definitive si deve riuscire a realizzare degli interventi che almeno riducano i rischi di incidente. Ad esempio, una maggiore presenza della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine dotate di telelaser, specialmente nelle ore serali e notturne, può essere un ottimo deterrente contro chi sfreccia a velocità folle lungo Viale Trento. Credo inoltre  che sia necessario predisporre attraversamenti pedonali rialzati e che, perlomeno in prossimità di questi, sia migliorata l’illuminazione pubblica.

Gli abitanti del quartiere chiedono questi interventi da anni senza essere ascoltati, ora è il momento di agire perché tragedie come quella che si è verificata nei giorni scorsi non debbano più ripetersi.

 

Adesione al patto dei Sindaci

Pubblico la trascrizione del mio intervento sul punto 6 all’odg del consiglio comunale di oggi (adesione al patto dei sindaci):

 

Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’assessore Tappatà in particolare per aver proposto a questo Consiglio l’adesione al Patto dei Sindaci.
Il tema dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile è molto sentito dai cittadini, ma è troppo spesso dimenticato dalla politica. Penso quindi che sia un ottimo segnale che questa amministrazione si voglia impegnare per queste tematiche sottoscrivendo un atto formale.

Il patto dei Sindaci è una proposta della Commissione Europea fatta ai primi cittadini per contribuire al raggiungimento degli obiettivi che l’Unione Europea si è posta per 2020, in termini di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, di maggiore efficienza energetica e di maggiore utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.
In sostanza si propone di affrontare a livello locale una problematica globale, come sono i cambiamenti climatici. Questa è la strategia giusta, perché sollecitando ad agire l’ente più vicino ai cittadini, si stimola anche la partecipazione degli stessi per il raggiungimento di un obiettivo comune.

In tutta Europa ci sono centinaia di adesioni, dalle città più grandi, come Parigi, Monaco o Francoforte, alle più piccole. E l’Italia, per una volta, è tra le nazioni virtuose, poiché, ad oggi, oltre 1.200 comuni italiani, su un totale di 8.100, hanno aderito al patto.
I Sindaci di Roma, Firenze, Bari, Torino, Verona, Genova, Ancona, Macerata, e molti altri si sono impegnati a predisporre un Piano di Azione con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra, attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica e attuino programmi sul risparmio energetico e per  l’uso razionale dell’energia.

Aderendo al Patto e perseguendone gli obiettivi, renderemo pubblico l’impegno di questa città per la sostenibilità ambientale e ci impegneremo a fare la nostra parte per la riduzione delle emissioni.

L’adesione non comporterà costi, perché credo che la “macchina comunale” abbia al proprio interno tutte le professionalità necessarie per far fronte agli adempimenti richiesti, come la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, l’Inventario di Riferimento delle Emissioni, l’organizzazione delle “giornate dell’energia”, e i resoconti biennali richiesti per il rispetto del patto.

Faccio altresì presente che la Commissione Europea aiuta i firmatari del patto tramite una rete di strutture di supporto e dà visibilità a livello europeo alle città che si sono impegnate e ai successi ottenuti dalle stesse. Sono anche previsti strumenti finanziari di supporto, forniti in particolare dalla Banca Europea degli Investimenti e dai Fondi Strutturali.

Inoltre, stimolando e favorendo l’adozione  di comportamenti virtuosi come il risparmio energetico, la produzione di energia da vere fonti rinnovabili, l’adeguamento energetico degli edifici, ecc. si favorisce lo sviluppo anche locale della green economy che, non dimentichiamolo, insieme allo sviluppo dell’Information Technology, è la migliore strategia contro la crisi economica.

Credo quindi fermamente che la città di Fermo debba aderire e credo anche che sarebbe bene che su un tema come questo, che riguarda il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli, ci fosse la massima coesione di questo Consiglio.

 

Caso Battisti

Pubblico la trascrizione del mio intervento sul punto 8 all’odg del consiglio comunale di oggi (caso Battisti):

 

Per quanto io ritenga che difficilmente potrà avere una qualche utilità pratica, concordo con quanto contenuto nella mozione presentata dai colleghi consiglieri di minoranza:
Cesare Battisti è stato riconosciuto colpevole di ben 4 omicidi oltre che di numerosi altri atti criminosi, è un terrorista e dovrebbe essere in prigione a pagare per le sue colpe. Come giustamente recita la mozione, deve scontare la pena stabilita dai magistrati perché le sentenze della magistratura vanno rispettate. E questo vale per tutti.
E’ inaccettabile che Cesare Battisti sia a piede libero e che si permetta addirittura di esprimere giudizi sul nostro ordinamento giudiziario.

Il fatto che il Brasile ne rifiuti l’estradizione è una vergogna, e stupisce che un paese amico conceda asilo ad un assassino considerandolo un “perseguitato politico”, soprattutto perché il Brasile stesso ha conosciuto le vere persecuzioni politiche in un periodo storico non lontano.

Il comportamento del Brasile nei nostri confronti è vergognoso ,e per certi versi anche inspiegabile ,se consideriamo che anche la Francia, dove Battisti si era rifugiato dopo la sua fuga dall’Italia, gli aveva negato i benefici della cosiddetta “dottrina Mitterand”, costringendolo alla fuga in sudamerica.

Viene però da domandarsi quanto dell’”affaire” Battisti sia dovuto all’attuale debolezza del governo italiano e all’appannamento d’immagine che lo stesso ha provocato. Purtroppo è innegabile constatare che l’essere usciti dalla “cerchia che conta” non si fa solo risentire sul piano economico ma anche in quello, come in questo caso, politico-giudiziario.

Sollevando il dubbio che forse il comportamento delle autorità Brasiliane sarebbe stato diverso nei confronti di un altro paese, non voglio però sminuirne la gravità, anche perché la storia non si fa con i “se” e l’unico fatto evidente a tutti è che un assassino, condannato all’ergastolo in via definitiva, vive in libertà in Brasile. E questo è un’affronto inaccettabile all’Italia e ai familiari delle vittime.

Oggi Consiglio

Sono appena rientrato dal Consiglio Comunale, pubblico di seguito i punti all’OdG con il risultato. A breve il testo dei miei interventi sui punti 6 e 8.

1. COMUNICAZIONI DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
2. ORDINE DEL GIORNO RELATIVO AI PROVVEDIMENTI IN MERITO AL RISANAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA E RIDUZIONE DEI COSTI DEGLI APPARATI AMMINISTRATIVI Approvato
3. PIANO DELLE ALIENAZIONI: INTEGRAZIONE PER RELITTO STRADALE IN LOCALITA CASTIGLIONESE E MODIFICA DELIBERAZIONE C.C. 15/2011 RELATIVAMENTE AL FONDO RUSTICO IN LOCALITA MONTE PACINI. Approvato
4. RATIFICA VARIAZIONE DI BILANCIO APPROVATA CON ATTO DI GIUNTA COMUNALE NR. 354 DEL 29.07.2011. Approvato
5. ADOZIONE VARIANTE URBANISTICA PER RIPROPOSIZIONE ZONA D1 PER ATTIVITA ESISTENTE DI RECUPERO E RICICLAGGIO MATERIALI EDILI IN CONTRADA CAMERA DI TORRE. Approvato
6. ADESIONE AL PATTO DEI SINDACI. Approvato
7.  ADOZIONE DEFINITIVA PIANO DI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE IN LOCALITA ORZOLO IN VARIANTE AL PRG. Approvato
8. MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA IN MERITO ALLESTRADIZIONE DEL TERRORISTA CESARE BATTISTI. Approvato
9. MOZIONE PRESENTATA DAL MOVIMENTO CIVICO PRO TERRITORIO IN MERITO ALLA PROBLEMATICA RELATIVA ALLE POLVERI SOTTILI. Ritirata dal proponente

Linux in Comune

Dal “Resto del Carlino” edizione online del 26 agosto 2011.

Fermo, 26 agosto 2011 - Francesco Trasatti, assessore alla Cultura del Comune di Fermo, sarà tra i primi amministratori fermani ad utilizzare la piattaforma Linux. Una piccola rivoluzione negli uffici comunali avviata ieri mattina con l’installazione nel pc in dotazione all’assessore del software libero per eccellenza anche grazie alla disponibilità e competenza del CED comunale.

“Tra le ragioni che mi hanno spinto a questa scelta” ha dichiarato Trasatti “vi è al primo posto la libertà di scegliere il software, adattarlo alle proprie esigenze e condividerlo con altri. Poi la sicurezza, cioè essere al riparo dai virus e dai malware. Inoltre Linux ha una notevole flessibilità: si installa su una gran varietà di piattaforme e consente di usare al meglio anche hardware datato o pc con poche risorse. Da non sottovalutare poi il senso di comunità perché il modello di sviluppo di Linux e del software libero in generale consente di interagire direttamente con gli sviluppatori e di ottenere un supporto gratuito e affidabile. Infine la legalità: usare un sistema operativo libero previene i reati informatici.”


Per il momento 
si comincia dal pc dell’assessore, poi si vedrà. A suggerire questo percorso a Trasatti è stato il Lug (Linux users group) di Fermo, tra i più attivi d’Italia per iniziative promosse e per numero di affiliati. Presieduto da Paolo Silenzi, anche quest’anno il gruppo di Fermo organizzerà in autunno, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune, una serie di incontri sul software libero. Con l’occasione, il consigliere comunale Daniele Colò, anch’egli membro del Lug fermano, presenterà in consiglio comunale una mozione per l’adozione del software libero nella pubblica amministrazione, sistema tra l’altro già adottato in numerosi enti pubblici.

 

La notizia è stata riportata anche da numerosi altri giornali locali. Qui una selezione 

Wi-fi a Lido di Fermo

Comunicato Stampa

Da qualche giorno sul lungomare di Lido di Fermo è finalmente possibile collegarsi ad internet gratuitamente per due ore, grazie agli hotspot wifi appena installati. Il servizio è di grande importanza per turisti e semplici cittadini che possono accedere alla rete utilizzando computer portatili o smartphone.
All’amministrazione comunale, al Sindaco Brambatti e all’Assessore Marchetti va riconosciuto il merito di questo primo passo verso la modernizzazione della città, dopo troppi anni in cui non si è puntato sull’innovazione tecnologica.
L’auspicio per il futuro è che si riesca a coprire con con il wifi altre zone della città, ad esempio il lungomare di Marina Palmense, S.Tommaso e Tre Archi, il quartiere Salvano che ancora non è servito dalla banda larga, i parchi e le piazze della città, il Girfalco. Si potrebbe anche valutare la possibilità di associarsi alla federazione delle reti Free ItaliaWiFi promossa dalla Provincia di Roma, regione Sardegna e comune di Venezia, a cui stanno aderendo numerosi enti pubblici in tutta italia e che punta a realizzare una rete federata nazionale a cui si possa accedere ovunque con le stesse credenziali.

Daniele Colò - Consigliere Comunale Partito Democratico

Fermo su streetview

Una news che farà piacere agli appassionati di tecnologia: da oggi su google maps sono disponibili le immagini di Fermo nel servizio streetview, in pratica è possibile viaggiare virtualmente sulle strade della nostra città. Per provare a fare un giro, partite da qui:

http://maps.google.com/?ll=43.160613,13.718419&spn=0.001178,0.00284&layer=c&cbll=43.160613,13.718419&panoid=j1TOjzPxhSNClu03j-rqKA&cbp=12,5.37,,0,-5.61&z=19

o, se vi piace ricordare i bei tempi andati, da qui:

http://maps.google.com/?ll=43.160419,13.71756&spn=0.001168,0.00284&layer=c&cbll=43.160401,13.717451&panoid=gEoTIJkY0pO-f2XITR2W-Q&cbp=12,19.57,,1,9.67&z=19

Ora basta

Due mesi fa, in seguito al ripetersi delle scritte naziste che imbrattavano Viale Trento, scrissi alla stampa locale auspicando che intervenissero le autorità per fermare un fenomeno che era diventato preoccupante e che rischiava di sfociare in episodi di violenza.

Purtroppo quanto temevo si è verificato lunedì scorso: otto giovani italiani hanno aggredito, insultato, inseguito e colpito alla testa con una bottiglia due ragazzi somali, tanto che uno di loro ha dovuto essere medicato al pronto soccorso.

Non è che l’ennesimo episodio, che va a sommarsi alle scritte naziste sui muri di Viale Trento e contro “Casa Betesda”, agli schiamazzi notturni, ai disordini in occasione di un’iniziativa della FIOM lo scorzo marzo, quando spuntarono addirittura i coltelli.

Prima che succeda l’irreparabile, auspico una forte reazione della società civile e che le forze dell’ordine identifichino e assicurino alla giustizia gli autori di questi gravi episodi di violenza.

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