La Giunta provinciale guidata da Fabrizio Cesetti ha incontrato il suo primo grande scoglio. Mi aspettavo che si potesse trovare qualche problema, del resto stiamo parlando di un nuovo ente, tutto da costruire, un’eredità pesante da gestire, pochi fondi a disposizione, ecc.
Il problema però non è legato a niente di tutto questo, anzi… finora hanno lavorato bene e ottenuto ottimi risultati. E allora, dov’è il problema ? Il problema sono le poltrone: da qualche giorno la maggioranza è in fibrillazione per la richiesta di due nuovi assessori. Gli accordi post elettorali prevedevano, infatti, 8 assessorati e finora ne sono stati assegnati solo 6. Inoltre la Giunta è composta da soli uomini e non dispone pertanto di un’adeguata rappresentanza di genere nell’esecutivo.
A beneficiare delle due poltrone mancanti dovrebbero essere SEL e il PD. E proprio dal partito di maggioranza relativa arriva la sorpresa: mentre la segreteria provinciale richiede fortemente la nomina dell’assessore, i consiglieri del PD in consiglio provinciale e il grosso della base sono contrari ad ogni ipotesi di allargamento.
Come finirà ? non ne ho idea, di certo lo spettacolo che si sta offrendo non è dei più edificanti.
Da parte mia (per il poco che conto) Venerdì scorso all’Unione Comunale del PD ho espresso , alla presenza della Segretaria Provinciale del Pd le mie perplessità, che poi erano le stesse di larga parte dell’assemblea:
- L’attuale giunta funziona benissimo, e, in un momento di crisi economica come quella attuale, con sempre più famiglie in difficoltà, aumentare i costi della politica solo per questioni di “equilibrismo” , allontanerebbe ulteriormente i cittadini dal palazzo
- Da anni si parla di eliminare le province per contenere i costi e noi, ultimi arrivati, allarghiamo la giunta con conseguente aumento delle spese. Non solo, una recente legge limiterà per la prossima legislatura il numero massimo di assessori per la province come Fermo a sei.
Per questi motivi credo che il PD (non mi permetto di parlare degli altri partiti) possa e debba rinunciare all’assessore che gli spetterebbe, il gesto sarebbe senz’altro apprezzato dall’elettorato.
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Domenica 25 Aprile l’associazione “la città in Comune”, ANPI, ISML, Società Operaia, CGIL, con il patrocinio della Provincia di Fermo, organizzano presso il Centro Sociale Caldarette Ete a Fermo una festa per ricordare la Liberazione, con musica dal vivo, stand gastronomici, letture.





