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	<title>Daniele Colo&#039; &#187; Ambiente</title>
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		<title>La storia dell&#8217;acqua in bottiglia</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 00:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi consiglio di guardare questo video, è davvero tanto istruttivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi consiglio di guardare questo video, è davvero tanto istruttivo <img src='http://www.danielecolo.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<iframe width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/9QbyvC9a9ow" frameborder="0" type="text/html"></iframe><div style="text-align:right;"><a style="color:#aaa;font-size:9px" href="http://www.clickonf5.org/" title="IFRAME Embed for Youtube Free WordPress Plugin" target="_blank">IFRAME Embed for Youtube</a></div>
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		<title>Adesione al patto dei Sindaci</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 22:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico la trascrizione del mio intervento sul punto 6 all’odg del consiglio comunale di oggi (adesione al patto dei sindaci): &#160; Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’assessore Tappatà in particolare per aver proposto a questo Consiglio l’adesione al Patto dei Sindaci. Il tema dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile è molto sentito dai cittadini, ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico la trascrizione del mio intervento sul punto 6 all’odg del consiglio comunale di oggi (adesione al patto dei sindaci):</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’assessore Tappatà in particolare per aver proposto a questo Consiglio l’adesione al <em>Patto dei Sindaci. </em><br />
Il tema dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile è <strong>molto sentito dai cittadini</strong>, ma è troppo spesso <strong>dimenticato</strong> dalla politica. Penso quindi che sia un ottimo segnale che questa amministrazione si voglia impegnare per queste tematiche sottoscrivendo un atto formale.</p>
<p>Il patto dei Sindaci è una proposta della <strong>Commissione Europea</strong> fatta ai primi cittadini per contribuire al raggiungimento degli <a href="http://www.campagnaseeitalia.it/il-patto-dei-sindaci/doc/Council_Conclusions_8_9_March_2007.pdf"><strong>obiettivi che l’Unione Europea si è posta per 2020</strong></a><strong>,</strong> in termini di <strong>riduzione delle emissioni</strong> di gas ad effetto serra, di <strong>maggiore efficienza energetica</strong> e di <strong>maggiore utilizzo</strong> di fonti energetiche <strong>rinnovabili.</strong><br />
In sostanza si propone di affrontare a <strong>livello locale</strong> una problematica <strong>globale,</strong> come sono i cambiamenti climatici. Questa è <strong>la strategia giusta</strong>, perché sollecitando ad agire l’ente più vicino ai cittadini, <strong>si stimola</strong> anche la partecipazione degli stessi per il raggiungimento di un obiettivo comune.</p>
<p>In tutta Europa ci sono centinaia di adesioni, dalle città più grandi, come Parigi, Monaco o Francoforte, alle più piccole. E l’Italia, per una volta, è tra <strong>le nazioni virtuose</strong>, poiché, ad oggi, <strong>oltre 1.200</strong> comuni italiani, su un totale di 8.100, hanno aderito al patto.<br />
I Sindaci di Roma, Firenze, Bari, Torino, Verona, Genova, Ancona, Macerata, e molti altri si sono impegnati a predisporre un Piano di Azione con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie <strong>emissioni</strong> di gas serra, attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di <strong>energia rinnovabile,</strong> che migliorino <strong>l’efficienza energetica</strong> e attuino programmi sul <strong>risparmio energetico</strong> e per  <strong>l’uso razionale</strong> dell’energia.</p>
<p>Aderendo al Patto e perseguendone gli obiettivi, renderemo pubblico l’impegno di questa città per la sostenibilità ambientale e ci impegneremo a fare la nostra parte per la riduzione delle emissioni.</p>
<p>L’adesione non comporterà costi, perché credo che la “macchina comunale” abbia al proprio interno tutte le professionalità necessarie per far fronte agli adempimenti richiesti, come la redazione del <strong>Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile,</strong> l’<strong>Inventario di Riferimento delle Emissioni</strong>, l’organizzazione delle “giornate dell’energia”, e i resoconti biennali richiesti per il rispetto del patto.</p>
<p>Faccio altresì presente che la Commissione Europea <strong>aiuta</strong> i firmatari del patto tramite una rete di strutture di supporto e dà visibilità a livello europeo alle città che si sono impegnate e ai successi ottenuti dalle stesse. Sono anche previsti <strong>strumenti finanziari</strong> di supporto, forniti in particolare dalla Banca Europea degli Investimenti e dai Fondi Strutturali.</p>
<p>Inoltre, <strong>stimolando e favorendo</strong> l’adozione  di <strong>comportamenti virtuosi</strong> come il risparmio energetico, la produzione di energia da <strong>vere</strong> fonti rinnovabili, l’adeguamento energetico degli edifici, ecc. si favorisce lo sviluppo anche locale della <strong>green economy</strong> che, non dimentichiamolo, insieme allo sviluppo dell’Information Technology, è la migliore strategia contro la crisi economica.</p>
<p>Credo quindi fermamente che la città di Fermo <strong>debba aderire</strong> e credo anche che sarebbe bene che su un tema come questo, che riguarda il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli, ci fosse <strong>la massima coesione</strong> di questo Consiglio.</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Il primo consiglio</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 19:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è stato il giorno del primo Consiglio Comunale, una giornata di quelle che non si dimenticano facilmente&#8230; In realtà l&#8217;OdG proponeva quasi esclusivamente questioni formali relative all&#8217;insediamento del Sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali, ma per chi quei banchi non li aveva mai frequentati è stata una bella emozione. Potete leggere una cronaca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è stato il giorno del primo Consiglio Comunale, una giornata di quelle che non si dimenticano facilmente&#8230;</p>
<p>In realtà l&#8217;OdG proponeva quasi esclusivamente questioni formali relative all&#8217;insediamento del Sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali, ma per chi quei banchi non li aveva mai frequentati è stata una bella emozione.</p>
<p>Potete leggere una cronaca <a href="http://www.informazione.tv/index.php?action=index&amp;p=54&amp;art=28456">qui,</a> con la speranza che per il futuro riusciremo ad allestire un sistema di podcast, magari anche video (questo tema sarà oggetto di una mia futura proposta al consiglio).</p>
<p>Come dicevo, solo questioni formali, con l&#8217;eccezione dell&#8217;ultimo punto all&#8217;OdG, ovvero l&#8217;approvazione del bilancio della CIIP SPA (servizio idrico). Il bilancio è stato approvato e, visto che si parlava di acqua pubblica, nel mio intervento ho invitato tutti a votare il 12 e 13 giugno. Invito che rinnovo da queste pagine. Andate a votare e portateci più gente possibile, preferibilmente di domenica mattina in modo che salgano le proiezioni sul raggiungimento del quorum.</p>
<p>4 SI, per l&#8217;acqua pubblica, per la legge uguale per tutti e contro il nucleare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una proposta sensata</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2011 18:14:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Mennò]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico la proposta dell&#8217;amico Piero Mennò,  a cui aderisco convintamente. Invito tutti ad aderire alla pagina Fecebook della proposta:  http://www.facebook.com/pages/Per-finanziare-i-danni-da-maltempo-nelle-Marche/116318991776377?sk=wall&#38;filter=2 Mi permetto di fare una proposta, spero sia presa sul serio e &#8220;bipartizan&#8221;, per finanziare i danni da maltempo nelle Marche di questi giorni, davvero funesti: Accorpare immediatamente la data dei referendum di giugno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico la proposta dell&#8217;amico Piero Mennò,  a cui aderisco convintamente. Invito tutti ad aderire alla pagina Fecebook della proposta:  <a href="http://www.facebook.com/pages/Per-finanziare-i-danni-da-maltempo-nelle-Marche/116318991776377?sk=wall&amp;filter=2">http://www.facebook.com/pages/Per-finanziare-i-danni-da-maltempo-nelle-Marche/116318991776377?sk=wall&amp;filter=2</a></p>
<blockquote><p>Mi permetto di fare una proposta, spero sia presa sul serio e &#8220;bipartizan&#8221;, per finanziare i danni da maltempo nelle Marche di questi giorni, davvero funesti:</p>
<p><strong>Accorpare immediatamente la data dei referendum di giugno con la data dei ballottaggi delle amministrative, già fissata per il prossimo 29 maggio; pare si possano risparmiare circa 200/300 milioni di euro.</strong></p>
<p>Mi chiedo se in momenti difficili come questi, per i marchigiani e gli italiani, sia possibile fare uno spreco del genere, fatto solo per evidenti motivi di calcolo/tornaconto politico e personale!</p>
<p>Almeno questa volta, visto che c&#8217;è una Regione in sofferenza, gente che ha perso la vita, la casa, l&#8217;impresa, mettiamo da parte le alchimie e le speculazioni, trovando risposte rapide alle urgenze!</p>
<p>Ovviamente occorre farlo <strong>SUBITO</strong>, altrimenti decorreranno i termini previsti per le campagne elettorali!</p>
<p>Chi può si muova&#8230;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>3 &#8211; Energia e risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 21:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguo nella pubblicazione delle proposte per il programma del centrosinistra, questa volta relativamente all&#8217;energia e al risparmio energetico. Riporto parte della presentazione sulle politiche ambientali curata per il mio circolo lo scorso anno. Non ha ovviamente l&#8217;ambizione di essere esaustiva, perchè come detto è un&#8217;estratto e anche perchè le cose da fare sono talmente tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Proseguo nella pubblicazione delle proposte per il programma del centrosinistra, questa volta relativamente all&#8217;energia e al risparmio energetico. Riporto parte della <a href="http://http://www.danielecolo.it/wordpress/2010/02/03/incontro-sullambiente/">presentazione sulle politiche ambientali</a> curata per il mio circolo lo scorso anno. Non ha ovviamente l&#8217;ambizione di essere esaustiva, perchè come detto è un&#8217;estratto e anche perchè le cose da fare sono talmente tante che un post non basta.</em></p>
<p><strong>Energia e risparmio energetico</strong></p>
<p>Quando si parla di energia bisogna tenere a mente che la prima fonte di energia dovrebbe essere il <strong>risparmio energetico</strong> e un’amministrazione pubblica oltre a fornire servizi deve anche dare il buon esempio ai cittadini, pertanto prendere provvedimenti che consentano di diminuire il fabbisogno energetico. Cito, a titolo di esempio:</p>
<p>-       Adozione di illuminazione a basso consumo in tutti gli edifici pubblici</p>
<p>-       Miglioramento dell’isolamento termico degli edifici</p>
<p>-       Sostituzione delle vecchie caldaie con nuovi modelli a condensazione</p>
<p>-       Adozione di illuminazione a LED per i semafori e l’illuminazione stradale ove possibile.</p>
<p>-       Adozione del solare termico nelle strutture sportive di proprietà comunale</p>
<p>-       Convertire (se economicamente conveniente) il parco macchine a metano</p>
<p>-       Per i nuovi acquisti di autoveicoli si valutino soltanto i modelli a metano o ibridi o elettrici</p>
<p>-       adozione della politica comunitaria del &#8220;green public procurement&#8221; (acquisti verdi della pubblica amministrazione) quale sistema di orientamento dei consumi pubblici verso beni e servizi ambientalmente preferibili</p>
<p>-       Rendere obbligatoria la certificazione energetica degli edifici nuovi e per le ristrutturazioni come ha fatto di recente la Regione Emilia-Romagna. Incentivare le costruzioni e le ristrutturazioni in classeA</p>
<p>-       Utilizzo di prodotti biologici e a Km0 e di stagione nelle mense scolastiche</p>
<p>-       Promozione dei G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) per pannelli solari e merci a Km0</p>
<p>-       Promozione dell’attivazione della banca del tempo</p>
<p>-       Valutare l’introduzione di progetti di mobilità sostenibile come taxi sociale e car-sharing</p>
<p>Un servizio che un Comune attento all’ecologia dovrebbe fornire ai propri abitanti è lo <strong>sportello energia, </strong>a cui possano rivolgersi coloro che abbiano bisogno di informazioni sul risparmio energetico, sugli incentivi fiscali per l’adeguamento energetico degli edifici e per l’autoproduzione di energia elettrica o dell’acqua calda tramite solare termico. Lo sportello potrebbe stipulare convenzioni agevolate con gli istituti di credito per il finanziamento degli impianti, con i produttori per ottenere sconti sui pannelli, con i professionisti del settore che potrebbero praticare tariffe convenzionate. Chi vuole investire in risparmio energetico e autoproduzione  merita di avere l’amministrazione al proprio fianco.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>1a proposta: Stop al consumo di suolo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 23:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso nel post precedente, inizio a pubblicare le mie proposte 1 &#8211; Limitare il consumo di territorio I bilanci dei Comuni sono sempre più a corto di ossigeno a causa dei tagli dei trasferimenti dallo Stato, ma anche degli sperperi degli amministratori che spesso realizzano opere pubbliche  più per il proprio tornaconto elettorale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Come promesso</em><a href="le primarie del programma" target="_blank"><em> nel post precedente</em></a><em>, inizio a pubblicare le mie proposte</em></p>
<p><strong>1 &#8211; Limitare il consumo di territorio</strong></p>
<p>I <strong>bilanci</strong> dei Comuni sono sempre più a <strong>corto</strong> di ossigeno a causa dei <strong>tagli</strong> dei trasferimenti dallo Stato, ma anche degli <strong>sperperi</strong> degli amministratori che spesso realizzano opere pubbliche  più per il proprio tornaconto elettorale che per il bene della cittadinanza: quando si avvicinano le elezioni ogni città è un fiorire di betoniere.</p>
<p>Solitamente i comuni ripianano i bilanci sofferenti grazie agli oneri di urbanizzazione, ovvero quei tributi che chi edifica deve pagare, <strong>svendendo</strong> di fatto pezzi sempre più vasti di <strong>territorio</strong> per <strong>dare servizi</strong> ad un <strong>numero maggiore di cittadini</strong>. Una <strong>spirale perversa</strong> che porta al consumo dissennato di territorio e all’aumento di <strong>inquinamento</strong> e di <strong>traffico</strong>. A questo si aggiunga la benevolenza dei politici verso i costruttori che spesso finanziano abbondantemente le campagne elettorali.</p>
<p>Ovviamente <strong>Fermo non fa eccezione</strong> e ce ne accorgiamo dal quantitativo di cantieri che vediamo disseminati in città: qualche tempo fa mi è capitato di ascoltare un Consigliere comunale di maggioranza dire che nei loro progetti Fermo dovrebbe diventare una città di 120.000 abitanti. A parte l’evidente irrealizzabilità di un progetto simile (Ancona,capoluogo regionale, conta 100.000 abitanti) e anche della scarsa conoscenza della città da parte di chi la amministra (<strong>l&#8217;incremento demografico</strong> della città è praticamente nullo da 40 anni), questo fatto la dice lunga sulla concezione di sviluppo che alberga in quella parte dello schieramento politico: cemento, asfalto, rotatorie, svincoli, capannoni, centri commerciali. Con la giustificazione della ricchezza e dello sviluppo. Ma <strong>non è vero</strong>: per ogni nuovo occupato di un centro commerciale si perdono 2 posti di lavoro a causa dei piccoli commercianti costretti a chiudere, la distruzione del territorio uccide il turismo, l’aumento del traffico peggiora la qualità dell’aria e della vita, l&#8217;urbanizzazione delle periferie e delle campagne uccide i centri storici. Nella nostra città dopo aver costruito per dieci anni centri commerciali in periferia, multisala in periferia, nuove lottizzazioni in periferia, ci si stupisce che il centro sia desertificato e si propone di trasformare una delle piazze più belle d&#8217;Italia in un parcheggio&#8230;</p>
<p>A mio avviso dovremmo <strong>interrompere la spirale</strong> dell’urbanizzazione selvaggia adottando un piano di governo del territorio che non preveda espansioni e nuovo consumo di suolo, favorendo la <strong>riconversione</strong> di edifici industriali dismessi e il <strong>recupero</strong> dell’esistente, anche perché basta fare un giro a lido di fermo in inverno o nel centro storico per capire che di case vuote ce ne sono in abbondanza.</p>
<p>In questo modo incentiveremmo il recupero degli immobili del centro e l’adeguamento degli stabili ai moderni standard energetici ed abitativi. Non si tratta di impedire di lavorare le imprese edili, bisognerà convincerle a riconvertirsi a quello che sarà un settore a forte crescita in futuro: quello del <strong>risparmio energetico</strong> degli immobili. Ci sono ampissimi margini di crescita, basti pensare che mentre Italia il consumo medio degli edifici di civile abitazione è stimabile in 300 kWh/mq/anno, ad esempio, in Svezia (dove fa molto più freddo) edifici che consumino più di 60 kWh/mq/anno non vengono nemmeno autorizzati…</p>
<p>Ricapitolando: <strong>No al consumo di nuovo suolo</strong>, <strong>Si</strong> (con incentivi)<strong> al recupero e alla riconversione dell’esistente.</strong></p>
<p>Fonti:<br />
- Stop al consumo di territorio &#8211; <a href="http://www.stopalconsumoditerritorio.it">www.stopalconsumoditerritorio.it</a><br />
- Marco Boschini/Michele Dotti – L’anticasta, l’Italia che funziona</p>
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		<title>Piazza del popolo ?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 18:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La foto qui a fianco è stata scattata ieri sera e ritrae la piazza di Fermo, una delle più belle d&#8217;Italia, coperta da un&#8217;enorme struttura destinata ad ospitare una manifestazione fieristica dedicata agli sposi che si terrà nel fine settimana (ingresso a pagamento). Premetto che non ho nulla in contrario alla manifestazione in sé anzi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1282" style="margin-top: 2px; margin-bottom: 2px; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="Piazza del popolo ?" src="http://www.danielecolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/29092010045-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />La foto qui a fianco è stata scattata ieri sera e ritrae la piazza di Fermo, una delle più belle d&#8217;Italia, coperta da un&#8217;enorme struttura destinata ad ospitare una manifestazione fieristica dedicata agli sposi che si terrà nel fine settimana (ingresso a pagamento).</p>
<p>Premetto che non ho nulla in contrario alla manifestazione in sé anzi, sono convinto che in un momento economico delicato come questo le istituzioni debbano fare il possibile per le imprese ad andare avanti, salvaguardando l&#8217;occupazione, ma a tutto c&#8217;è un limite&#8230;</p>
<p>Una struttura del genere avrebbe potuto essere ospitata, ad esempio, presso il maxi parcheggio, che dista un centinaio di metri, dove sarebbe stata anche più facilmente raggiungibile e non avrebbe creato problemi e disagi agli abitanti ed ai commercianti della piazza, oppure si sarebbe potuto concedere agli organizzatori il capannone che ospita &#8220;Tipicità&#8221; per il quale il comune paga l&#8217;affitto e che viene utilizzato solo per qualche giorno l&#8217;anno.</p>
<p>Viene da chiedersi per quale motivo invece sia stata concessa la piazza, non tenendo conto che in questo modo si sarebbero danneggiate le attivtà del centro già sofferenti per la crisi, creando loro problemi sia per la raggiungibilità da parte dei clienti che per il carico e scarico, oltre che disagi ai residenti.</p>
<p>Infine, come la mettiamo con la sicurezza ? dove passerebbero vigili del fuoco e ambulanze in caso di necessità ?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amianto a scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le foto che pubblico sono state scattate dall&#8217;amico Andrea Gianni, che ringrazio per la segnalazione, e mostrano un bel po&#8217; di eternit (amianto) abbandonato nel giardino tra l&#8217;asilo nido comunale e la scuola primaria &#8220;Cavour&#8221; di Fermo. Le pubblico nella speranza che il materiale, estremamente pericoloso per la salute, venga rimosso al più presto. Aggiornamento: [...]]]></description>
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<p>Le foto che pubblico sono state scattate dall&#8217;amico Andrea Gianni, che ringrazio per la segnalazione, e mostrano un bel po&#8217; di eternit (amianto) abbandonato nel giardino tra l&#8217;asilo nido comunale e la scuola primaria &#8220;Cavour&#8221; di Fermo.</p>
<p>Le pubblico nella speranza che il materiale, estremamente pericoloso per la salute, venga rimosso al più presto.</p>
<p>Aggiornamento: L&#8217; Eternit è stato rimosso. Meglio così&#8230; (01-10-2010)</p>
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		<title>Raccolta firme per l&#8217;acqua pubblica</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 21:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica prossima, 23 maggio in Piazza del popolo a Fermo, dalle 18 alle 22 raccoglieremo le firme per la campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#8217;acqua. Questa la pagina facebook dell&#8217;evento, iscrivetevi e ricordatevi di venire a firmare domenica prossima. Qui sotto la locandina, vi invito a scaricarla, stamparla e diffonderla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Domenica prossima, 23 maggio in Piazza del popolo a Fermo, dalle 18 alle 22 raccoglieremo le firme per la campagna referendaria contro la privatizzazione dell&#8217;acqua.<br />
<a href="http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=104048379641797&amp;ref=ts" target="_blank">Questa la pagina facebook dell&#8217;evento</a>, iscrivetevi e ricordatevi di venire a firmare domenica prossima.<br />
Qui sotto la locandina, vi invito a scaricarla, stamparla e diffonderla.<a href="http://www.danielecolo.it/img/acqua.jpg" target="_blank"><img class="picasa aligncenter" src="http://lh6.ggpht.com/_ju6i1jszNlI/S_GwP2O1MhI/AAAAAAAAAgA/74yILhxnDhA/s400/acqua.jpg" alt="" /></a></p>
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		<title>ESISTE UN’ALTRA ITALIA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 22:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella che pubblico di seguito è la lettera aperta pubblicata sul blog di un Sindaco del nord Italia, un sindaco coraggioso, uno che ha fermato il consumo di territorio nella sua città. Domenico Finiguerra è sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un Comune che è diventato un esempio di buon governo del territorio. La sua lettera mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella che pubblico di seguito è la lettera aperta pubblicata <a href="http://www.domenicofiniguerra.it/" target="_blank">sul blog di un Sindaco</a> del nord Italia, un sindaco coraggioso, uno che ha fermato il consumo di territorio nella sua città.<br />
Domenico Finiguerra è sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un Comune che è diventato un esempio di buon governo del territorio.<br />
La sua lettera mi ha colpito, perché anche io su questo blog, nelle riunioni politiche, o semplicemente parlando tra amici mi sono sempre interessato di temi ambientali, ma forse in questo momento in Italia l&#8217;emergenza è un&#8217;altra. Buona lettura.</p>
<blockquote><p>Con questa lettera mi rivolgo ai 1800 cittadini di Cassinetta di Lugagnano, ai frequentatori del mio sito internet, ai miei contatti sui social network, ai 30 mila aderenti alla Campagna Stop al Consumo di Territorio, ai 420 mila sostenitori dell’Acqua Pubblica, alle migliaia di persone che ho incontrato in incontri pubblici, conferenze e dibattiti, ai miei colleghi, amministratori o politici.</p>
<p>Negli ultimi 8 anni sono state molte le occasioni per scrivere, commentare, riflettere a voce alta.<br />
Ho condiviso con dei fantastici compagni di viaggio, il gruppo “Per Cassinetta”, protagonisti dell’esperienza di rinnovamento del nostro comune, l’orgoglio e l’onore di guidare Cassinetta di Lugagnano, la sua comunità e il suo territorio, nella difesa dell’ambiente, del paesaggio e dei beni comuni, per la terra e per l’acqua.<br />
Ho condiviso la speranza e la volontà di contribuire alla costruzione di un futuro migliore e diverso per i nostri figli.<br />
Insieme alla mia giunta ho sempre manifestato pensieri e idee con la massima sincerità.<br />
Oggi, non posso non fare altrettanto.<br />
Spesso i politici dicono e fanno cose con lo scopo di accattivarsi la simpatia dei cittadini elettori. Prestando molta attenzione a non urtare le sensibilità e le suscettibilità. Evitando scomodi argomenti che potrebbero far perdere qualche voto al loro partito.<br />
Sono stato eletto nel 2002 e riconfermato nel 2007 alla guida di una lista civica. Senza nessun legame con i partiti. Ma la mia storia personale e le mie idee mi collocano nella parte del campo che si contrappone (o sarebbe meglio dire dovrebbe farlo), all’attuale maggioranza di Governo guidata da Silvio Berlusconi e da Umberto Bossi.<br />
Per l’affetto o per il rispetto che devo a tutti i cittadini di Cassineta e a tutti coloro che mi seguono in rete o che mi hanno ascoltato in qualche sala pubblica, cinema o teatro, è per me indispensabile manifestare apertamente il mio pensiero rispetto alla deriva culturale e all’impoverimento civile che sta interessando l’Italia.<br />
Negli ultimi anni, lentamente, giorno dopo giorno, si è diffuso un amaro rancore preventivo nei confronti di chi è straniero, di chi professa altre religioni rispetto a quella cattolica, di chi è diventato nostro vicino di casa. “Andate via, a calci nel c…!”, “L’Italia agli Italiani!”,“Giù la mani dalle nostre donne, dal nostro lavoro, dal nostro crocifisso!”<br />
Quante volte abbiamo udito queste frasi? Alla televisione, alla radio o in comizi elettorali.<br />
Ma nelle ultime settimane l’accelerazione di questo processo e l’affermazione di prassi e comportamenti indegni di un paese che vuole definirsi civile, ha assunto un carattere davvero insopportabile. Ha cominciato a coinvolgere in maniera diretta i bambini. E cosa ancor più grave, per me, ha visto sindaci e assessori agitare spettri e propaganda per far venire ai cittadini la bava del livore alla bocca, sperando di interpretare questi istinti primordiali e alimentare così il proprio consenso.<br />
Un comune in Provincia di Verona ha lasciato a piedi i bambini (figli di stranieri) non in regola con il pagamento dello scuolabus. Così, se le porte del pulmino giallo si aprivano per taluni, per altri si chiudevano. “Tu sali! Tu resti giù!”<br />
In un altro comune in Provincia di Brescia alcuni bambini (sempre figli di stranieri) non in regola con il pagamento della refezione sono stati lasciati a digiuno. Proprio così. Mentre i loro compagni venivano serviti con pastasciutta, bistecca e insalata, questi piccoli esseri umani si sono trovati davanti un semplice pezzo di pane e dell’acqua. Quando un imprenditore, volendo separare le sue responsabilità da quelle del suo sindaco, ha voluto saldare il debito per conto delle famiglie morose, gli sono giunti messaggi indispettiti, raccolte di firme contro la sua donazione. Perché? Perché si era azzardato a guastare il clima di ritorsione collettiva e vendicativa… a sporcarlo con un gesto di buona volontà?<br />
Una vergogna. Una vera e propria vergogna. Ho provato ad immaginare mio figlio, seduto ad un banchetto. L’ho immaginato guardare il suo compagno mangiare ed abbassare lo sguardo, umiliato, senza sapere perché. Ho provato ad immaginarlo con lo zainetto in spalla tornare mestamente e a piedi verso casa. Il capo chino e l’etichetta didiverso sulla giacchettina.<br />
Cari cittadini e cari amici,<br />
di fronte a questi episodi, cartine di tornasole di cosa è diventato il nostro paese, non posso tacere. Non posso non gridare il mio disprezzo umano e politico per chi nell’intento di ottenere voti e approvazione, non riuscendo a far pagare genitori morosi, si inorgoglisce nel prenderne a calci i figli. Si inorgoglisce. Invece di mettere in campo un’azione doverosa di recupero e verifica dell’evasione, cavalca tale occasione per raccogliere i frutti dall’albero dell’insofferenza diffusa.<br />
Io sento il dovere morale di dire e fare la mia parte. Innanzitutto non voltandomi, per opportunismo, dall’altra parte, diventando così complice. Corresponsabile morale di una classe politica di aspiranti gerarchi che cercano visibilità in un regime culturale fondato sulla ripugnanza, sull’egoismo e sulle povertà ideali e materiali. Sospinti da cittadini che hanno smarrito, sono stati spogliati o si sono liberati dei sentimenti di fraternità e pietà.<br />
Sul mio sito si parla molto di temi ambientali. Ma di fronte ai respingimenti in alto mare di donne e bambini in fuga dalla fame e dalla guerra, di fronte ai cadaveri di stranieri ammassati nel deserto libico perché non idonei ad avere un pezzo di carta, di fronte alle scene di razzismo e deportazione cui abbiamo assistito alcuni mesi fa a Rosarno, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di nucleare o risparmio energetico.<br />
Di fronte alle rivoltanti e spregevoli parole di politici che incitano alla caccia al diverso, sia esso musulmano, nero o omosessuale, di fronte a questa deriva barbarica, che sta gettando le basi, e forse ha già costruito, una società della violenza, dell’invidia e dell’iperindividualismo, di fronte agli sguardi di giustificazione (se non addirittura di approvazione) delle parole cariche di retorica razzista, di fronte ai fatti prodotti da un clima che ricorda quello preparatorio dei tempi bui del nazi-fascismo, di fronte a tutto questo, non me la sento di cambiare discorso per parlare di inceneritori o autostrade.<br />
Di fronte al degrado civile e morale del mio paese, l’Italia, che sta mostrando in questi giorni il suo lato peggiore, mi sento in dovere di manifestarvi tutto il mio disagio e la mia indignazione. Affinché tutti voi sappiate da che parte sto. Anche se, e ne sono consapevole, ciò comporterà da parte di alcuni di voi, ma spero di pochi, l’abbandono di sentimenti di simpatia nei miei confronti.<br />
Ma ciò che io vi chiedo non è la simpatia. Osservando insieme a voi gli occhi di un bambino che implora pietà su un gommone o quelli di un uomo abbassato su una pianta di pomodori, ciò che io vi chiedo è la comprensione e la solidarietà, per loro.<br />
Da pochi giorni è passata la Pasqua. La gran maggioranza di voi ha festeggiato la Resurrezione di Gesù. Lo stesso Gesù che se fosse nato oggi, in Italia, magari in una catapecchia della periferia milanese, non sarebbe stato salutato con riunioni di gioia e cori di giubilo, bensì con presidi di protesta e cori razzisti.<br />
Se siete credenti e cristiani e vi recate in chiesa tutte le domeniche, udirete parole che invitano all’amore. Ascoltatele.<br />
Non prestate orecchio a chi, ostentando un fazzoletto verde nel taschino o una spilletta con uno spadone puntato in alto, a pochi metri del sagrato della chiesa, vi indica come unica strada da percorrere quella della paura, dell’odio e dell’intolleranza.<br />
Pensate invece ai vostri figli e alle prossime generazioni. Cercate di non trasmettere sensazioni di lontananza rispetto a chi ha il colore della pelle diversa, a chi prega un dio diverso, a chi viene da un paese diverso. Perché non sarà né bello né piacevole per i vostri figli, vivere in un paese dove ci si guarda con diffidenza o indifferenza. Dove il pregiudizio annega ogni stimolo alla reciproca conoscenza. Dove il benessere individuale viene prima di ogni regola di giustizia sociale e collettiva.<br />
Forse non ho nessun diritto di dirvi tutto questo, e mi scuso se ciò è vissuto da parte vostra come una sorta di predica. Ma io sono un sindaco e, seppur piccolo, sono un rappresentante delle istituzioni ed è bene che i cittadini che rappresento e quelli che si soffermano ad ascoltare ciò che dico e propongo in rete, sappiano quali sono i sentimenti che si agitano nel mio cuore.<br />
Io sto dalla parte delle sorelle e dei fratelli stranieri. Quelli che arrivano disperati in cerca di speranza. Quelli che muoiono di stenti implorando accettazione. Quelli che sono sfruttati senza ritegno da delinquenti e criminali. Quelli che tutti i giorni accompagnano i nostri figli a scuola, quelli che curano i nostri anziani e che cureranno noi tra qualche anno, quelli che lavano i nostri gabinetti, quelli che si sporcano le mani di grasso per noi.<br />
Io sto dalla parte dei bambini che non hanno colpa o peccato e che, pur avendo un genitore che non vuole o magari semplicemente non può pagare la mensa scolastica, hanno comunque diritto, come tutti i bambini del mondo, alla serenità e a vedersi riconosciuti pari dignità e diritti dei loro compagni di banco.<br />
Io sto da questa parte e sarebbe bene che tutti, i piccoli e i grandi sindaci, gli assessori o i consiglieri comunali, le liste civiche, quelle democratiche, quelle progressiste, di centrosinistra o semplicemente di ispirazione civile o addirittura quelle di centrodestra che non condividono questa deriva di ostentata disumanità, così come i militanti, gli uomini di cultura, i blogger, i pastori, i cantanti, i contadini, i lavoratori, gli imprenditori,i cittadini, insomma tutti quelli che stanno da questa parte, liberassero i loro pensieri e li proponessero con fierezza, a dimostrare che esiste anche un’altra Italia.<br />
<em> Domenico Finiguerra<br />
sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Milano, Italia</em></p></blockquote>
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