Addizionale e differenziata

Notizia di ieri, noi fermani saremo costretti a pagare un’addizionale del 20% del tributo per lo smaltimento dei rifiuti urbani in discarica, non avendo raggiunto il limite del 50% di raccolta differenziata previsto per il 2009.

Questo a causa dell’inefficiente gestione della raccolta dei rifiuti che arriva al 27% di differenziazione, mentre comuni a noi vicini sono oltre il 70%.

Tutto questo mentre l’Asite presenta bilanci negativi ormai da anni. Il cittadino perde quindi due volte: una volta con la soprattassa e una volta col buco dell’Asite che, ricordo, è di proprietà comunale, quindi di tutti noi.

La notizia deve avere  preoccupato il Sindaco che, dopo le batoste elettorali, di tutto ha bisogno meno che dell’ennesima dimostrazione di inefficienza amministrativa.

L’amministrazione ha deciso allora di correre ai ripari comunicando di voler procedere all’organizzazione di un servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti. Il porta a porta comincerà a giugno a marina palmense, a ottobre (quando la zona è praticamente disabitata) si allargherà a casabianca nord e tre archi, a maggio 2011 arriverà a Campiglione, Molini, Girola e Montone e infine, ad ottobre 2011, tutte le altre zone del centro storico e della periferia.

Un lettore distratto penserebbe “bene, corrono ai ripari”, ma ad un occhio attento non sfugge che si sta tentando di gettare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini, visto che si partirà con zone molto poco popolate, lasciando l’onere di organizzare la raccolta per le zone più densamente abitate alla prossima amministrazione (a primavera 2011 ci sono le elezioni).

La raccolta porta a porta dei rifiuti è l’unico metodo che garantisce alte percentuali di differenziazione, ma va attuata seriamente, non usata come una foglia di fico per nascondere le proprie vergogne. In tutti questi anni di amministrazione di centrodestra a Fermo si è perso tempo, mentre gli altri comuni del circondario facevano passi da gigante, ora si cerca di correre ai ripari con la politica degli annunci, ma tanto, ormai, non ci casca più nessuno.

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