Tralascio il commento al risultato nazionale, di cui oramai si parla da 24ore e per il quale condivido l’analisi di Ignazio Marino per concentrarmi sul risultato di Fermo.
Presidenti: Mentre Marinelli (centrodestra) ottiene un risultato (39,84%) in linea con quello regionale (39,71%) Spacca (centrosinistra) vince col 49,61% perdendo quasi 4 punti rispetto alla media regionale che vanno tutti a Rossi (SEL+Rifondazione Comunisti Italiani). Ritengo che questo spostamento di voti sia dovuto alla buona opinione dell’elettorato fermano nei confronti di Rossi, oltre che ad alcune scelte relative al territorio di Fermo (Biomasse, NED) non condivise (giustamente) dalla cittadinanza.
Partiti: Il Pd è il primo partito a Fermo e i partiti della coalizione di centrodestra raggiungono a stento il 40%. Anche sommando il risultato dell’UDC che in questa tornata elettorale, a differenza delle comunali, si è alleato al centrosinistra arriva al 45%. Si consolida quindi la tendenza in atto già dalle Provinciali che vede il centrodestra perdere voti a favore del Centrosinistra. Merito di Di Ruscio e del suo malgoverno oltre che delle faide interne al PDL.
Consiglieri: Con 2.344 preferenze Rosalba Ortenzi (PD) è la candidata più votata e prende il doppio dei voti del secondo (Bargoni, PDL 1.196, nonostante una campagna elettorale faraonica), Terzo Paolo Petrini ( PD ) con 989.
Penso che nei prossimi giorni assisteremo ad un vero e proprio regolamento di conti all’interno del centrodestra di Fermo, visto che i contrasti già evidenziatisi in campagna elettorale si faranno più accesi a causa della sonora sconfitta rimediata ed al fatto che il candidato più votato in città per il PDL non accetterà un ruolo da comprimario in vista delle ormai prossime elezioni amministrative. E difficile dire ora quali scenari si aprano, ma è difficile che i partiti che sostengono Di Ruscio possano accettare di restare ancora a frollare nel limbo in cui li ha relegati il Sindaco-Padrone fino al prossimo appuntamento elettorale…
I partiti del centrosinistra dovranno invece ritrovare l’unità dopo questa tornata elettorale che li ha visti andare divisi e organizzare le primarie per lasciare scegliere all’elettorato il futuro candidato sindaco. Non credo ci siano grosse difficoltà per un percorso unitario, anche perché il PD di Fermo non ha nascosto il proprio disaccordo nei confronti della scelta dei vertici regionali di scaricare il partiti alla propria sinistra per imbarcare l’UDC e anche perchè in questi anni di opposizione non ci sono stati motivi di divisione tra le varie forze politiche.


