Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato viettima, ieri sera, dell’attacco di uno squilibrato che lo ha copito con un souvenir del Duomo di Milano. La violenza in questo come in tutti gli altri casi, va sempre condannata e ritegno che la cosa più sensata sull’intera faccenda l’abbiamo scritta già ieri sera Marco Travaglio e Peter Gomez sul loro Blog:
Deve essere chiaro che chi ha colpito questa sera al volto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi non è uno stupido, ma un delinquente. Il nostro pensiero sul Cavaliere è noto: crediamo che sia il peggior premier della storia repubblicana. Riteniamo che sia il perfetto campione di una classe dirigente nel suo complesso mediocre che non rappresenta il Paese e che il Paese non merita. Caste di questo tipo non si abbattono però con la violenza, ma con la forza dei fatti e delle idee. L’Italia ha bisogno di verità, di giustizia, di legalità, non di pugni in faccia o di insulti. Per questo è nato il nostro giornale, per questo è nato questo blog. Quindi ci auguriamo che il solitario protagonista dell’aggressione a Berlusconi venga punito con assoluta severità. Da parte nostra, invece, assicuriamo che andremo avanti come sempre: analizzando le cose, ragionando e (quando è il caso) protestando.
Post scriptum
Mentre scriviamo, giunge notizia che l’aggressore sarebbe in cura da 10 anni per malattie mentali al Policlinico di Milano. Fermo restando quello che abbiamo detto fin qui, chi già cercava improbabili mandanti morali o si preparava a lanciare l’allarme terrorismo farebbe bene a darsi una calmata anche lui.
Aldilà delle battute o del rituale delle dichiarazioni di solidarietà tutte uguali, secondo me i punti fondamentali di questa vicenda sono:
1) Il servizio di sicurezza non ha funzionato. Com’è possibile che uno squilibrato con in mano un oggetto contundente sia potuto arrivare tanto vicino al premier da poterglielo sbattere in faccia, nonostante i servizi avessero già allertato il Presidente del Consiglio sui rischi di questo tipo ? E se invece di una miniatura del Duomo di Milano avesse avuto un’arma ?
2) Le tante sciocchezze che si sentono e si ascoltano sul fatto che sia colpa del “clima di odio” ecc.ecc. non c’entrano niente col fatto che un malato di mente possa compiere un gesto simile. C’è stato chi ha sparato a John Lennon (che si starà rivoltando nella tomba per il paragone) perchè glielo avevano detto gli omini che vivevano nella sua testa...
3) C’è il tentativo di censurare la rete, ultimo baluardo dell’informazione libera, con la scusa che c’è gente che “inneggia alla violenza”. No pasaran.
4) L’attacco a Rosy Bindi ha del vergognoso. Riporto la sua dichiarazione che condivido al 100%:
Berlusconi è vittima del un gesto isolato di una persona psicologicamente fragile che – è del tutto evidente – non ha mandanti nè morali nè costituzionali.
Se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla magistratura e a Parlamento.
Non capisco davvero dove sia il motivo di tanto scandalo.
5) Un premier ormai alla frutta per i suoi guai giudiziari e gli attacchi dei suoi alleati, esce con rafforzato da questo episodio, anche se con qualche punto di sutura: per un bel po’ nessuno parlerà più dei suoi processi o delle tante leggi vergognose che questo governo ha varato o intende varare.Anche Fini dovrà rientrare nei ranghi se non vorrà passare per avvoltoio.


