Solidarietà

In riferimento ai vili e ripetuti atti vandalici subiti nei giorni scorsi dall’Associazione “Il Ponte” e a “Casa Betesda” da residente del quartiere  voglio esprimere la mia solidarietà a queste strutture, che tra mille difficoltà riescono ogni giorno ad alleviare le sofferenze dei più poveri e degli emarginati.

I raid vandalici e le minacce anonime sono particolarmente odiosi perchè rivolti a chi, in maniera gratuita (più di 120 volontari) dona il suo tempo per dare un pasto caldo o un tetto non solo a barboni, tossicodipendenti e migranti, ma anche (sempre più spesso) a famiglie locali messe in difficoltà dalla crisi economica. Ad inquietare non è tanto l’atto, che per quanto vile ha avuto conseguenze limitate, ma il clima di intolleranza che spinge dei ragazzi a compiere gesti del genere.

Io credo si sia trattato di una ragazzata dettata più dall’ignoranza che da altro, ma occorrerà vigilare perchè certi episodi non si ripetano. Mi auguro quindi che chiunque ne sia l’artefice venga assicurato quanto prima alla giustizia e faccio mio anche l’auspicio del presidente dell’Associazione “Il Ponte”, che spera che il giudice condanni i responsabili ai lavori socialmente utili presso la struttura che hanno danneggiato.

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