- Più tasse per tutti se non si raggiungono gli obbiettivi minimi. Il PD interroga l’amministrazione comunale
- Raccolta differenziata rifiuti: Fermo che fa?
La scorsa settimana si è conclusa l’Edizione 2009 di “Comuni Ricicloni” promossa da Legambiente. Le Marche sono state positivamente citate ed alcuni Comuni del territorio fermano sono stati premiati per i risultati da loro raggiunti nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Ma, ancora una volta, il comune capoluogo non è rientrato in nessuna classifica.
La questione non ha una valenza meramente celebrativa o soltanto ambientale, che già sarebbe ragione più che sufficiente per dolersene, ma anche economica.
I Comuni, come è noto, pagano una ecotassa per i rifiuti smaltiti in discarica. Forse non tutti sanno, però, che se superano gli obbiettivi fissati dalle norme per la raccolta differenziata, i Comuni possono giovarsi di forti sconti. Purtroppo, il Comune di Fermo non li ha mai raggiunti e quindi non ha ottenuto sconti.
E per il 2010, si rischia anche un aggravio economico per le tasche dei cittadini.
La norme vigenti, infatti, prevedono l’applicazione di un’addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dei Comuni che non avranno assicurato una raccolta differenziata pari almeno al 45% dei rifiuti urbani prodotti. Se il Comune di Fermo non riuscirà a centrare tale obbiettivo, l’addizionale si sommerà all’ecotassa e, di conseguenza, aumenterà la TARSU a carico dei contribuenti. Non proprio una bella notizia per le famiglie in tempo di crisi.
Per questi motivi, il gruppo consiliare del Partito Democratico di Fermo ha presentato un’interrogazione all’assessore all’ambiente per sapere quali provvedimenti e quali iniziative intende mettere in campo per consentire al Comune di Fermo di mettersi in regola con le norme ed evitare aumenti di tasse ai suoi concittadini.
Perché differenziare i rifiuti fa bene all’ambiente, ma anche al portafoglio!
Il gruppo consiliare PD
Partito Democratico di Fermo
Gruppo Consiliare
All’Assessore all’ambiente del
Comune di Fermo
Al Presidente del Consiglio Comunale
di Fermo
INTERROGAZIONE
I sottoscritti consiglieri comunali del Partito Democratico
PREMESSO
che, al fine di incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, l’articolo 205, del decreto
legislativo n. 152/2006, prevede che in ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una
raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alla percentuale minima stabilita;
che il medesimo articolo stabilisce che nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano
conseguiti gli obiettivi minimi previsti, viene applicata un’addizionale del venti per cento al tributo di
conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell’Autorità d’ambito, istituito dall’art. 3, comma 24, della
legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l’onere tra quei comuni del proprio territorio che non
avranno raggiunto le percentuali previste sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei
singoli comuni;
che, entro il 31 dicembre 2008, la quota minima doveva essere di almeno il quarantacinque per cento
dei rifiuti prodotti e che, entro il 31 dicembre 2012, dovrà essere di almeno il sessantacinque per
cento;
che ai sensi della legge regionale n. 15/1997, come recentemente modificata dall’articolo 30 della
legge regionale 28 luglio 2009, n. 18, al fine di favorire la raccolta differenziata di rifiuti urbani ed
assimilati, la misura del tributo è modulata in base alla quota percentuale di superamento del livello di
raccolta differenziata previsto dalla normativa statale, che consiste nella riduzione del tributo secondo
la tabella seguente:
Superamento del livello di RD rispetto alla normativa statale = Riduzione del tributo
da 0,01 per cento fino alla percentuale inferiore al 10 per cento = 30 per cento
10 per cento = 40 per cento
15 per cento = 50 per cento
20 per cento = 60 per cento
25 per cento = 70 per cento.
che per la determinazione del tributo si assume come riferimento il valore di raccolta differenziata
raggiunto nell’anno precedente;
che il grado di efficienza della raccolta differenziata è calcolato annualmente sulla base dei dati relativi
a ciascun Comune;
che, sempre in base alla citata legge regionale, l’addizionale del venti per cento di cui sopra si applica
a decorrere dal primo trimestre dell’anno 2010;che fino alla istituzione delle autorità d’ambito di cui all’articolo 201 del d.lgs. 152/2006, l’addizionale è
applicata a carico dei singoli Comuni che non raggiungono le quote di raccolta differenziata previste
dalla normativa vigente;
CONSIDERATO
che già da alcuni anni la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani del Comune di Fermo si
attesta su livelli piuttosto modesti e, comunque, al di sotto delle soglie minime fissate dalle norme;
che, invece, altri comuni del territorio, i quali, probabilmente, pur non vantando la stessa tradizione in
campo ambientale del Comune di Fermo, hanno ottenuto prestazioni ragguardevoli tanto da essere
premiati nell’ambito della rassegna nazionale “Comuni Ricicloni” organizzata ogni anno da Legambiente;
che nell’edizione 2009 le Marche sono state menzionate positivamente per i risultati conseguiti, così
come meritevoli sono stati alcuni comuni del territorio provinciale, mentre il Comune di Fermo non risulta
presente in nessuna classifica;
che, nonostante i ripetuti annunci, l’amministrazione comunale non è riuscita nell’intento di
incrementare sufficientemente la raccolta differenziata;
che il mancato raggiungimento degli obbiettivi minimi ha, intanto, determinato l’esclusione dei
benefici e degli sconti previsti dalle norme;
che per il 2010 si potrà, addirittura, prefigurare l’applicazione dell’addizionale del venti per
cento al tributo che già viene versato per ogni chilogrammo di rifiuto smaltito in discarica, tenuto
conto della riduzione prevista per i rifiuti trattati presso l’impianto tecnologico;
che tale eventualità comporterebbe di conseguenza, purtroppo, l’aumento della TARSU a carico dei
cittadini, in un momento non proprio auspicabile.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti consiglieri comunali
INTERROGANO
l’Assessore all’ambiente per sapere quali provvedimenti e quali iniziative concrete intende mettere in campo al
fine di adempiere agli obblighi previsti in tema di tutela dell’ambiente consentire al Comune di Fermo di
mettersi in regola con le norme vigenti, evitandogli l’applicazione dell’addizionale del tributo di smaltimento, ed
impedendo così di caricare i cittadini di un ulteriore aumento della tassa sullo smaltimento dei rifiuti urbani
(TARSU)?
Fermo, 26 novembre 2009
I Consiglieri Comunali
Luigi Francesco Montanini
Mauro Tomassetti
Sandro Vallasciani



Cosa fa l’assessore all’ambiente ?
Nulla, è troppo preso negli intrighi dell’amministrazione.
Sono mesi che cerco di prendere solo un appuntamento per proporre un sistema che sarebbe veramente innovativo e risolutivo per la raccolta differenziata ma, nonostante le continue sollecitazioni, non trova 5 minuti di tempo per prendere visione del sistema Genius che, non solo porterebbe il comune all’avanguardia nella gestione della raccolta differenziata, ma potrebbe creare tanti posti di lavoro qualora, dopo una adeguata sperimentazione anche solo in una zona del comune di Fermo, senza alcun costo per lo stesso comune, venisse adottato anche in tanti altri comuni.
Purtroppo l’assessore non ha tempo, l’amministrazione deve risolvere i suoi problemi esistenziali, i cittadini sono allo sbando e la “monnezza” la fa da padrona, quando invece ci sono i sistemi per essere veramente all’avanguardia.
Franco