Le comiche finali

Ricostruzione personale degli strani eventi che succedono in città, basata su supposizioni e sulla lettura della stampa locale, nella speranza che gli interessati facciano chiarezza.

Riassunto delle puntate precedenti

Il Sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, a cui rimanevano solo 2 anni di mandato in Comune, decide di candidarsi alle elezioni provinciali, imponendo il suo nome al centrodestra. Dopo mesi di litigi e polemiche Di Ruscio diventa il candidato di tutto il centrodestra (ad eccezione di qualche fronda che sostiene il suo amico-nemico Gianni Basso). Buona parte del PDL (Forza Italia) non digerisce comunque l’imposizione.

Di Ruscio perde, rimediando una sonora batosta sia al primo che al secondo turno e, soprattutto sia in provincia che nella città di Fermo.

Gli elettori hanno espresso un chiaro giudizio sulla sua amministrazione.

E ora, le ultime notizie

Forza Italia presenta il conto: vuole due assessori in comune e pesare di più nelle decisioni della maggioranza e, per far capire al sindaco l’aria che tira, fa mancare più volte il numero legale in Consiglio Comunale, dove si doveva discutere tra le altre cose di debiti fuori bilancio e pratiche urbanistiche varie.

Per tutta risposta il resto della maggioranza che sostiene il sindaco e che gli è restata fedele, rappresentata dalle due liste civiche, annuncia la sua uscita e il vicesindaco Rastelli si dimette.

Che senso ha tutto ciò ? E’ presto detto: il Sindaco ha i giorni contati, la sua leadership scricchiola e la sua maggioranza perde pezzi. L’ultima poltrona disponibile (altrimenti dovrebbe tornare al suo lavoro) è il seggio di consigliere regionale nelle elezioni della prossima primavera, per accaparrarsi il quale deve battere un’agguerrita concorrenza interna. Con questa mossa il sindaco dice: o tocca a me (di nuovo!) oppure “muoia Sansone con tutti i filistei!” ovvero “o mi candidate o vi faccio perdere sia il comune che le regionali rubandovi voti con le mie liste civiche”.

In tutto questo caos a rimetterci è la città, senza più prospettive a causa di amministratori più impegnati nella guerra per le poltrone che per il buon governo della città.
La soluzione ? Dimissioni subito e elezioni anticipate. Si è perso già troppo tempo e non possiamo permetterci due anni di guerre in Comune.

Curiosità: in tutto il marasma mi è sfuggito un dettaglio: la delega allo sport è stata data al “fido” Silvio Dionea.

Sipario!

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