Lettera aperta

di Arjol Kondi – Consigliere comunale aggiunto Comune di Fermo

Gent.mo Sig. Direttore di
Il Resto del Carlino
Fermo

Mi vedo costretto a scrivere questa lettera aperta perché basta! Non è possibile che per una settimana venga condannato dal Suo giornale la comunità degli immigrati con riferimento specifico ai slavi e agli albanesi. Mi riferisco al bruttissimo fatto di cronaca avvenuto a Montegranaro, la rapina dell’oreficeria, che è stato riportato anche dal Resto del Carlino per il quale, in un primo momento, è stata data la colpa agli immigrati, utilizzando una famosissima ma infame formula del “probabilmente”.
“I malviventi, che probabilmente slavi o albanesi” scriveva il suo giornale per descrivere l’accaduto, viene fuori che non erano né slavi né albanesi; né tanto meno gli eventuali accenti che qualche fantomatico testimone ha sentito non si assomigliano né tra di loro né con quello campano.
Questo modo di scrivere dando alla malavita un origine di una qualche area geografica è priva di serietà, etica e buon senso, e se vogliamo utilizzare lo stesso stile di chi ha scritto i articoli, “probabilmente” un po’ razzista. Si è colpevolizzata l’area dei Balcani. E successivamente la radice del male aveva origini Campane, basta che non diciamo che era uno dei nostri?
Basta! Perché con tanta fatica stiamo cercando di smaltire quei rifiuti che la nostra comunità ha prodotto negli anni, e non è giusto pagare per i “vostri”; e non permetteremo in nessun modo che qualcuno li addossi a noi. Basta con questi pregiudizi infami e vigliacchi di chi vuole creare lo scoop sulle spese di chi non centra. Basta con l’inutile enfatizzazione riferendosi all’immigrato o al diverso come se il reato da lui commesso sia più grave rispetto a quello commesso dai propri “simili”. Un arma puntata fa paura caro direttore, non importa di chi è la mano che la impugna!
Stiamo cercando, come immigrati, di avere un contatto sincero ed onesto con le persone autoctone, mostrando i nostri punti comuni e cercando una convergenza sulle differenze, e uno dei punti comuni oltre alla condanna di chi delinque è anche la condanna di chi alimenta paure ingiustamente.
Il momento è delicato, e la prego, e faccio appello alla Sua etica, al Suo buon senso alla Sua umanità: aiutateci a dare fiducia alle persone! Ma nel frattempo, come autorità di un organo così potente, come è l’informazione, ritengo giusto che Lei si adoperi e faccia sì che chi ha buttato fango su chi non c’entrava chieda scusa alla comunità degli immigrati e in particolare agli slavi e albanesi. Dire che i peccatori sono gli altri non ci rende sicuramente santi, ma riconoscere un errore o una leggerezza ed adoperarci per dare un immediato rimedio ci rende giusti; un po’ di quest’ultima ci serve.

Con un sincero augurio di buon lavoro nell’importantissima missione di rendere l’informazione accessibile a tutti.
Arjol Kondi
Consigliere comunale aggiunto
Comune di Fermo

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