E così è ufficiale. La campagna acquisti dei “voltagabbana” avviata dal centrodestra è andata a segno, anche se la montagna ha partorito un topolino, anzi, una quaglia. Trattasi, stavolta, di Luigino Ruggeri, ex Unione Democratica passato “in forza” a Forza Italia, (scusate, PDL).
Bisogna riconoscere che il neo acquisto non è nuovo a performance del genere. Già in passato egli s’era prodotto in arditi salti. Dapprima, nel 1993, quando dalla sponda sinistra delle file dell’allora Partito Repubblicano, planò nel centrodestra accanto al candidato sindaco Palma. Poi, successivamente, nel 2001, approdò nuovamente nel fronte opposto entrando pimpante nella lista dell’Unione Laica a sostegno del candidato del centrosinistra Alati.
Infine, storia di questi giorni, con un volteggio da far invidia al miglior ginnasta, ri-salta ancora con intrepida e temeraria disinvoltura nel centrodestra al fianco del candidato Di Ruscio.
Insomma la storia politica di Ruggeri, negli ultimi anni, si è contraddistinta più per l’audacia dei suoi salti che per la qualità delle sue proposte e, men che meno, per la coerenza. C’è una costante, però, che pare accomunare i vari salti: ogni volta, la sua parte politica con il suo candidato di turno ha sempre perso le elezioni.
Ma allora… portasse mica sfiga?
La segreteria cittadina



[...] Ruscio ha perso, nulla hanno potuto i ministri accorsi al suo capezzale, la campagna acquisti, le telefonate a casa degli elettori, gli spot martellanti, gli SMS, gli ultimi botti di una [...]