Ieri è stata una data da annotare sul calendario. No no, non mi riferisco al primo giorno dell’era Obama… finalmente l’amministrazione fermana ne ha azzeccata una. Si è inaugurato a Fermo il farmer market, ovvero il mercato diretto di prodotti agricoli tra produttore e consumatormatore. Prima che qualcuno fraintenda, preciso che non voglio essere sarcastico nei confronti del Sindaco che comincia il tour delle inaugurazioni preelettorali (in passato ha inaugurato di tutto, dai soppalchi ai cartelloni), credo davvero che il farmer market sia cosa buona e giusta.
A parte l’infelice collocazione (ex consorzio agrario), che probabilmente creerà altri problemi ai già bistrattati negozianti del mercato coperto, la vendita diretta di prodotti agricoli ha soltanti aspetti positivi: dall’indubbio vantaggio economico per l’acquirente, all’aiuto dato all’agricoltura locale , alla maggiore freschezza e qualità dei prodotti, al risparmio di emissioni di C02 dato dall’acquisto di prodotti a “km0″.
Sicuramente una bella iniziativa, che però non può fare da paravento ai tanti scempi ambientali compiuti in questo territorio, primo tra tutti il deposito di sabbia di marina palmense, su cui tornerò tra qualche post…


