“Maroni […] dovrebbe ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. […] Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri […] nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano […], soprattutto i docenti […] non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. […] Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!”
Francesco Cossiga - da un intervista al QN



non e’ alzheimer, se non perche’ non si rivelano le strategie. Negli anni ’70 hanno agito cosi’, (Kossiga era ministro dell’interno), a Genova hanno agito cosi’, (c’era Fini nella centrale operativa della polizia). Finche’ non torna uno Scelba, non credo che sappiano inventare niente di nuovo.
La postmodernita’ e’ un problema anche per loro.