L’alternativa

Ho scritto un commento ad un post sul sito di Andrea Braconi.  Condivido molto di quanto scrive Andrea, ma non mi arrendo all’astensionismo. Perchè ho ben presente l’alternativa.

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4 Responses to “L’alternativa”

  1. cococ scrive:

    Ciao Daniele,

    rispetto la tua scelta di andare a votare, per altro comprensibile vista la tua candidatura o comunque il tuo coinvolgimento con il PD. Volevo pero’ chiederti: come fai a distinguere Veltroni da Berlusconi? come convivi con l’idea di appoggiare l’inceneritore e altre cose orribili proprio a Fermo? Come concili la tua candidatura nel pd con la tua partecipazione attiva al meetup di Fermo?
    Ho provato a navigare dal tuo blog nel discorso di Veltroni che tu hai postato. ebbene mi sono perso senza trovare nulla di pratico, di concreto. solo belle parole. non un cenno ai giovani, alla ricerca, alle prospettive di lavoro, ad uno sviluppo in linea con le prerogative di ogni comunita’. la politica del fare non basta. bisogna specificare cosa e come. costruire 100 nuovi campus non risolve il problema delle universita’. 700000 nuove case non servono probabilmente a niente cosi’ come probabilmente la tav e altre mille opere che concretizzano il loro “fare”. bisogna chiedersi per chi, e se ce n’e’ bisogno prima di tutto.
    Vorrei sentire il tuo parere in merito.

    saluti.

    Matteo

  2. daniele scrive:

    Accetto la tua provocazione e provo a rispondere passo passo al tuo commento:
    >rispetto la tua scelta di andare a votare,
    >per altro comprensibile vista la tua candidatura
    >o comunque il tuo coinvolgimento con il PD.
    Qui fai un errore. Il fatto che abbia scelto di impegnarmi per la mia città, scegliendo quella che considero la parte sana della politica fermana, non comporta obbligatoriamente il fatto che concordi in toto con la politica nazionale del PD. Che anzi mi lascia dubbioso su alcuni punti. Sono abituati, da sempre, a pensare con la mia testa.

    >Volevo pero’ chiederti: come fai a distinguere Veltroni da Berlusconi?
    Non scherziamo. La tessera P2 n.1816, i rapporti con Dell’Utri, Previti, con un mafioso come Mangano, All Iberian, le leggi ad personam, l’editto bulgaro,ecc.ecc. Hai già dimenticato tutto ? Non credo affatto Veltroni e Berlusconi siano la stessa cosa, come non credo siano la stessa cosa le loro basi elettorali. E non credo che siano uguali le loro proposte politiche, per quanto Berlusca si sforzi di farlo credere, accusando veltroni di “copiargli il programma”

    >come convivi con l’idea di appoggiare l’inceneritore e altre cose orribili proprio a Fermo?
    Di quale inceneritore parli ? Se intendi la centrale a biomasse proposta per la riconversione della sadam (per il quale ho palesato più volte la mia contrarietà, anche nelle assemblee pubbliche) c’è da dire che la proposta è venuta dall’accordo tra il privato e i sindacati, i fondi per la riconversione sono europei, la politica locale (di qualunque colore) può decidere ben poco, per quanto voglia far credere il contrario. “Di altre cose orribili” perpretrate dal PD fermano, francamente non ho notizia.

    >Come concili la tua candidatura nel pd con la tua partecipazione attiva al meetup di Fermo?
    Ti riporto il post che scrissi il giorno che decisi di candidarmi (senza alcun appoggio, da libero cittadino) alle primarie, venendo poi eletto:
    “Non mi piace come hanno fatto diventare la mia città. Non mi piace che sia stato deturpato il centro storico. Non mi piace come siano riusciti a trasformare i diritti in favori e come abbiano piegato le istituzioni agli interessi personali. Non mi piace che la cultura di questa città sia limitata ai concerti di cristina d’avena dei dikdik o di qualche altro brontosauro. Non mi piacciono le decisione prese dall’alto senza discutere coi cittadini.

    Ho combattuto contro tutto questo, scrivendo su questo blog e parlando con la gente. Ho fatto l’opposizione.

    Sono andato a quasi tutti i consigli comunali vedendo coi miei occhi chi faceva davvero l’opposizione al malgoverno di questa città e i nomi erano quasi sempre gli stessi, tutti dello stesso partito: il Partito Democratico.

    Per questo motivo quando mi è stato chiesto di partecipare alla fase costituente cittadina di questo partito, in qualità di membro della società civile, ho accettato.[...] Voglio esserci anche io, per provare a cambiare le cose in questa città. Mi candiderò, per continuare a fare l’opposizione.”
    E con lo stesso spirito partecipo alle discussioni del meetup di Fermo: semplicemente, combatto le mie battaglie. Con chi ci sta.
    E, guarda caso, mi sono trovato quasi sempre a combattere a fianco degli esponenti locali del PD… Sullo scempio a S.Marco alle Paludi, sull’Urbanizzazione selvaggia a San Michele, contro la distruzione del centro storico e il consumo scellerato del territorio, sullo scandalo dei derivati Unicredit.

    Non ti chiedo di credermi sulla fiducia: informati sulla politica fermana, vai ai consigli comunali, informati su chi ci amministra, fatti una tua idea e prendi una tua decisione.

    >Ho provato a navigare dal tuo blog nel discorso di Veltroni che tu hai postato. ebbene mi sono perso senza trovare nulla di pratico, di concreto.
    >solo belle parole. non un cenno ai giovani, alla ricerca, alle prospettive di lavoro, ad uno sviluppo in linea con le prerogative di ogni comunita’.
    Come ti ripeto anche io ho dei dubbi, ma nelle parole di Veltroni (in particolar modo in quelle dette a Porto San Giorgio) ho ritrovato un po’ di speranza. Posso sbagliarmi, ma per disperarsi e arrendersi c’è sempre tempo.

    >la politica del fare non basta. bisogna specificare cosa e come. costruire 100 nuovi campus non risolve il problema delle universita’. 700000 nuove case non servono probabilmente a niente cosi’ come probabilmente la tav e altre mille opere che
    >concretizzano il loro “fare”. bisogna chiedersi per chi, e se ce n’e’ bisogno prima di tutto.
    Non posso che essere d’accordo, ma bisogna fare delle proposte. Dire “Vaffanculo, sono tutti uguali” è troppo, troppo facile.

  3. cococ scrive:

    Ciao Daniele,

    la mia non voleva essere una provocazione ma solo un chiarimento. Comunque ti ringrazio della risposta che ora provo a controbattere.

    “Qui fai un errore. Il fatto che abbia scelto di impegnarmi per la mia città, scegliendo quella che considero la parte sana della politica fermana, non comporta obbligatoriamente il fatto che concordi in toto con la politica nazionale del PD. Che anzi mi lascia dubbioso su alcuni punti. Sono abituato, da sempre, a pensare con la mia testa.”

    Mi fa piacere. e sarei ben contento di accorgermi che mi sto sbagliando. ma secondo me hai un bel da fare a dimostrare che il pd fermano e’ cosi’ diverso da quello nazionale. non mi sembra che la politica fermana, di qualsiasi colore, abbia mai brillato per indipendenza e innovazione. e se il pd fermano e’ diverso da quello nazionale perche’ non se ne distingue?

    “Non scherziamo. La tessera P2 n.1816, i rapporti con Dell’Utri, Previti, con un mafioso come Mangano, All Iberian, le leggi ad personam, l’editto bulgaro,ecc.ecc. Hai già dimenticato tutto ? Non credo affatto Veltroni e Berlusconi siano la stessa cosa, come non credo siano la stessa cosa le loro basi elettorali. E non credo che siano uguali le loro proposte politiche, per quanto Berlusca si sforzi di farlo credere, accusando veltroni di “copiargli il programma”

    Aspetta: non e’ del passato che volevo parlare ma del futuro. se veltroni avesse i precedenti berlusconiani staremmo proprio freschi. e poi anche guardando nel passato: dov’era la sinistra quando berlusconi perpetrava le sue porcate? e cosa ha fatto la sinistra di cosi’ diverso quando e’ stata al potere? e Veltroni dov’era? Come fa a convincermi ora che fara’ le cose che ha appena finito di dimostrare di non saper fare o addirittura di non volere? non mi sembra che i Romani siano cosi’ contenti del suo operato come sindaco (leggendo qua e la’). l’ultima cosa che ha fatto e’ stata quella di sbattere le porte in faccia proprio a chi, come te, voleva partecipare al consiglio comunale. e le ultime vicende? primarie blindate (escludendo quei leccaculo dei radicali e di pietro), radicali si o no, Lumia no poi si… insomma mi pare un leader senza certi attributi. e in questa luce non mi sorprendo di non trovare innovazione nel suo programma. altro che nuovo che avanza. questo e’ il vecchio che ci inghiotte.

    “Di quale inceneritore parli ? Se intendi la centrale a biomasse proposta per la riconversione della sadam (per il quale ho palesato più volte la mia contrarietà, anche nelle assemblee pubbliche) c’è da dire che la proposta è venuta dall’accordo tra il privato e i sindacati, i fondi per la riconversione sono europei, la politica locale (di qualunque colore) può decidere ben poco, per quanto voglia far credere il contrario. “Di altre cose orribili” perpretrate dal PD fermano, francamente non ho notizia.”

    e’ vero sono stato generico ma, trovandomi all’estero, devo fidarmi di quello che leggo sui giornali…
    sono quasi sicuro che un esponente del pd abbia avanzato l’idea dell’inceneritore a Fermo. Di sicuro lo ha proposto veltroni a livello nazionale (anche se ha imparato a non parlarne…) come soluzione per il problema rifiuti. O intendeva dire centrale a biomasse?

    “Ti riporto il post che scrissi il giorno che decisi di candidarmi (senza alcun appoggio, da libero cittadino) alle primarie, venendo poi eletto:
    “Non mi piace come hanno fatto diventare la mia città. Non mi piace che sia stato deturpato il centro storico. Non mi piace come siano riusciti a trasformare i diritti in favori e come abbiano piegato le istituzioni agli interessi personali. Non mi piace che la cultura di questa città sia limitata ai concerti di cristina d’avena dei dikdik o di qualche altro brontosauro. Non mi piacciono le decisione prese dall’alto senza discutere coi cittadini.

    Ho combattuto contro tutto questo, scrivendo su questo blog e parlando con la gente. Ho fatto l’opposizione.

    Sono andato a quasi tutti i consigli comunali vedendo coi miei occhi chi faceva davvero l’opposizione al malgoverno di questa città e i nomi erano quasi sempre gli stessi, tutti dello stesso partito: il Partito Democratico.”

    … sara’ perche’ l’amminisrazione attuale e’ di destra?….

    “Per questo motivo quando mi è stato chiesto di partecipare alla fase costituente cittadina di questo partito, in qualità di membro della società civile, ho accettato.[…] Voglio esserci anche io, per provare a cambiare le cose in questa città. Mi candiderò, per continuare a fare l’opposizione.”
    E con lo stesso spirito partecipo alle discussioni del meetup di Fermo: semplicemente, combatto le mie battaglie. Con chi ci sta.
    E, guarda caso, mi sono trovato quasi sempre a combattere a fianco degli esponenti locali del PD… Sullo scempio a S.Marco alle Paludi, sull’Urbanizzazione selvaggia a San Michele, contro la distruzione del centro storico e il consumo scellerato del territorio, sullo scandalo dei derivati Unicredit.

    Non ti chiedo di credermi sulla fiducia: informati sulla politica fermana, vai ai consigli comunali, informati su chi ci amministra, fatti una tua idea e prendi una tua decisione.”

    Il post me l’ero gia’ letto e non ho nessun problema a credere alla bonta’ dei tuoi propositi e alla serieta’ del tuo impegno. se no non starei qui a scriverti ora.

    “Come ti ripeto anche io ho dei dubbi, ma nelle parole di Veltroni (in particolar modo in quelle dette a Porto San Giorgio) ho ritrovato un po’ di speranza. Posso sbagliarmi, ma per disperarsi e arrendersi c’è sempre tempo.”

    Ognuno e’ ovviamente libero di pensarla come vuole
    e io spero di sbagliarmi nel pensare che il pd di Fermo non sara’ poi cosi’ diverso da quello nazionale. Combattere contro un avversario comune non vuol dire che necessariamente si vogliono cambiare le cose allo stesso modo. E di certo non basta dire di evitare il ritorno della destra e di B come garanzia di qualita’. ci vuole qualcosa in piu’. Invece la sinistra secondo me pecca un po’ di presunzione e quasi tutti (compreso Di Pietro) fanno della lotta a berlusconi una bandiera pensando che basti agitarne lo spauracchio per poter essere rieletti. ma la gente s’e’ accorta che la sinistra non ha idee. e quindi ci vuole qualcosa in piu’. (in questo non mi riferisco a te, ma al pd in generale). Sei sicuro che le tue idee per la citta’ siano le stesse di quelli del pd? a me sembra cosi’ strano….

    “Non posso che essere d’accordo, ma bisogna fare delle proposte. Dire “Vaffanculo, sono tutti uguali” è troppo, troppo facile.”

    Sono d’accordo. pero’ fatele queste proposte e mostratele alla gente. cose concrete, pratiche, costruttive. Dite cosa volete migliorare e come.

    Un’ultima cosa e voglio essere franco con te.
    quando leggo nel tuo blog questi post in cui difendi veltroni a spada tratta e con lo stupore estatico di chi sta per gridare al miracolo, mi viene rabbia, ma non perche’ non mi piace Veltroni, bensi perche’ penso: “Ma e’ possibile che tante idee buone, tanto impegno, tanta serieta’ vadano a confluire in una cosa che nasce gia’ vecchia, invece che sfociare in un’iniziativa nuova?”. Se gente come te e Gioia Rossi non da’ forma a qualcosa di nuovo, in un momento di fermento come quello che sta nascendo ora, allora chi? Ecco la cosa che stona nel tuo sito. O almeno la cosa di cui non riesco a capacitarmi. Forse il pd fermano e’ gia’ pieno di giovani, e incarna gia’ il nuovo che speravo di veder nascere anche a Fermo. Ma la sua affiliazione a quello nazionale, o in qualche modo la sua inquadratura nel programma di veltroni, non mi lascia ben sperare. Mi auguro di sbagliarmi.

    Buona fortuna.

    Matteo

  4. reliever scrive:

    Ciao Daniele, magari non ti ricorderai più di me.
    Sono Marco Gattafoni.
    Vedo che abbiamo due amici in comune: Andrea Braconi e Gioia Rossi.

    Anche io voto pd. Lo farò senza turarmi il naso.

    Mi spiace che in questo momento ad Andrea manchi la fiducia nelle capacità delle forze riformiste italiane.
    Non riuscire a scorgere questà possibilità immagino sia quantomeno sconfortante in questi giorni di campagna elettorale.

    Lo schema attuale della sinistra italiana tutta è al momento abbastanza decifrabile.
    Due grandi partiti. Uno di massa e uno di opinione.

    Il partito di massa deve necessariamente comporre idee e bisogni; i più vari.
    Si propone di governare il paese con un progetto condiviso da larghi strati della popolazione in un disegno organico e contemporaneamente capace di promuovere nella società, in maniera adeguata, la propria cultura politica.
    Nel caso del PD la cultura della giustizia (ad ogni livello) prima di tutto, e poi della legalità, della laicità, della carità, del civismo, per creare i presupposti di una nuova Italia, un’Italia in cui le corporazioni (tutte) non avranno vita facile e saranno finalmente possibili mobilità e permeabilità sociale: la giustizia come mezzo e fine del progresso sociale del paese.

    Il partito di opinione invece punta tutto sulla forte carica identitaria, di cui al momento non metto in discussione ideali e risposte politiche.
    Questo secondo tipo di partito non sarà mai in grado di coinvolgere più del 10%-15% della popolazione, a prescindere dai valori che difende e dagli scopi che si prefigge.
    Non lo sarà mai perché ontologicamente portato all’autolimitazione.
    La coerenza della propria identità sembra essere il fine ultimo della loro stessa esistenza.
    Abbiamo visto che anche all’interno dell’ultima coalizione, tanto variegata e quindi bisognosa di maggior impegno, la spinta alla distinzione è stata forte, seppur nell’alveo di un sostanziale appoggio. L’afflato comune sembrava rimanere sempre in secondo piano.

    Il Partito Democratico non si può permettere di puntare sulla fusione identitaria fra elettore e candidati, fra elettori e programma.
    Non lo si può ragionevolmente chiedere a un partito che si prefigge di vincere le elezioni nel paese del biscione.
    E’ qui che entra in gioco la maturità della classe politica e del suo elettorato.
    Le attuali regole elettorali possono comportare anche scelte mediate dal cinismo.
    E più si è giovani, meno si è disposti alla mediazione.
    Chiedo un atto di maturità.
    Chiedo ad Andrea con quali voti pensa di dare all’Italia il governo dei suoi sogni.
    Stando così le cose: con quale tipo di programma pensa di ottenerli?

    Personalmente, la mia scelta non sarà mediata. Trovo il programma del pd estremamente attuabile, foriero di crescita (sostenibile) del sistema paese e anche coerente.
    Mi corrisponde. Un saluto affettuoso.

    “Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”.

    PS:Non ho parlato di ambientalismo più sopra, anche se sono sicuro che sarà un’istanza presa in grande considerazione dal pd, perché sono ignorante in materia.
    Non so quanto i rigassificatori siano incompatibili con l’ambientalismo.
    Non so quanto sia fondamentale per un paese la sicurezza delle scorte energetiche.
    Meglio tacere.
    Dei profeti che non entrano in politica e criticano la politica non mi occupo.
    La mia condanna in questi casi è pesante.

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